Il gruppo scultoreo di Rolf Szymanski (* 1928 a Lipsia) fu acquistato per un contesto urbanistico che non si concretizzò mai in quel luogo: il teatro, a lungo previsto in questa sede, fu infine realizzato altrove. Al momento dell’installazione dell’opera, solo l’ampia scalinata che saliva dalla Raschplatz, situata più in basso, alludeva ancora alla visione originaria. In cima a questa scalinata, invece, un edificio provvisorio che ospitava un grande magazzino si era trasformato nel centro culturale Pavillon. Oggi l’opera rimanda a un “cosa sarebbe successo se” urbanistico – e deve crearsi il proprio spazio con le proprie forze. Le sculture vagamente figurative suggeriscono possibili riferimenti al palcoscenico e alla messa in scena, ma anche a possibili linee d’azione in una società urbana. I loro titoli individuali contribuiscono a questo: «Black Sun Press», «Fonte» e «Giorno dell’abbondanza». Altre opere ad Hannover: «Grande Sinagoga» nella Karl-Wiechert-Allee; «La rosa pubblica» in Waterlooplatz. » Ubicazione: Raschplatz (scala di accesso al centro culturale Pavillon)