La terza edizione del Real Dance Festival è un invito a confrontarsi attivamente con le realtà politiche ed estetiche, ma anche a un sfavillante evasione dalla realtà: Il programma spazia dall’inaugurazione con A.I. di Kyle Abraham, il coreografo e ballerino newyorkese acclamato a livello internazionale che ha già lavorato con icone come Beyoncé e Sufjan Stevens, fino alla prima No-Boundaries-Battle di Hannover del Brujas
Collective. L'Ufficio Cultura della capitale dello stato di Hannover invita a questo evento in municipio nell'ambito del Real Dance Festival e in collaborazione con il Brujas Collective. Oltre alla prima assoluta di Mediation Reprise,
Kyle Abraham presenta altri tre pezzi eccezionali del suo repertorio, in continua crescita da 20 anni, con la sua compagnia A.I.M. Sempre da New York arriva Jerron Herman, che presenta la sua performance LAX al Kunstverein Hannover. Come “site-responsive choreography”, la sua riflessione sulla calma atletica – una calma che è meno assenza di forza che pausa disciplinata – fa riferimento all’attuale mostra Self-Portrait as a Pregnant Woman di Teresa Solar Abboud. Al Ballhof 1 è ospite il rinomato artista Choy Ka Faim, che vive tra Singapore e Berlino, con SoftMachine: The Return. Il suo
lavoro su Soft Machine è iniziato dieci anni fa. Lui stesso, in quanto amico e compagno di viaggio, fa parte dell’archivio vivente dell’Asia contemporanea. Riunisce quattro coreografi e, insieme a loro, libera la danza dalla sua metafora, trasformandola così in una forma di pensiero in sé. Ad Hannover si possono vedere due dei quattro lavori che compongono Soft Machine:
The Return: nelle sue danze Rianto affronta la ricerca dell’amore, le norme di genere e la tradizione in Indonesia, mentre Yuya Tsukahara di contact Gonzo, nota per il suo stile improvvisativo in cui colpi e urti rendono labile il confine
tra violenza e fiducia, ritorna come “metahumana” digitale. Nadia Beugré, che è tra le coreografe più influenti della sua generazione, esplorando le frontiere
artistiche e sociali tra Africa ed Europa, torna in Epique ! (pour Yikakou) torna alla sua infanzia, nel villaggio di Yikakou ormai ricoperto dalla vegetazione, e racconta attraverso le figure femminili che l’hanno plasmata, accompagnata musicalmente da ciò che resta di un luogo scomparso da tempo. Il foyer del Ballhof 1 viene trasformato da acid collège in un percorso che invita a sessioni quotidiane per esercitarsi a sopravvivere in un presente sempre più corrosivo
Per concludere, ci si sposta al Nuovo Municipio per il gran finale delle Brujas, dove il sindaco Belit Onay aprirà la prima No-Boundaries-Dance-Battle di Hannover. Le Brujas sono un collettivo composto da otto donne che ridefiniscono le regole della sfida proprio nel luogo in cui si fa politica cittadina. Tutti possono partecipare alla battle – attivamente o come spettatori, con o senza disabilità, principianti o ballerini esperti, aperta a tutti gli stili di danza.
Inoltre, verrà proiettato il video-danza Sarkha dell’artista Jumana Dabis, che ci accompagna in un viaggio astratto attraverso la vita di artiste, donne e ragazze palestinesi in Cisgiordania, nella Striscia di Gaza e al Cairo. Tiago Manquinho e Yanel Barbeito invitano a uno spettacolo con dibattito sul loro ultimo lavoro sul palco del Cumberland, e due workshop offrono anche la possibilità di partecipare in modo attivo
al Real Dance Festival. Nel suo workshop, il collettivo Dasmis traduce la danza in suoni insieme ai partecipanti, mentre Cara Rother, cofondatrice del Tanzpunkt Hannover, offre diversi workshop a persone non vedenti e ipovedenti interessate alla danza per imparare le basi della danza.
Ulteriori informazioni www.realdance.de