Chi c'era nel 1987 sa bene che il primo “palco” non era altro che un vecchio portone di fienile appoggiato su dei barili. E così gli Zytanier provano un po’ di orgoglio nel vedere come una festa privata, pensata inizialmente solo per amici e conoscenti, si sia trasformata nel corso degli anni in un evento ormai imprescindibile nel panorama festivaliero locale.
Oggi – quasi quattro decenni dopo – non solo c’è un palco principale decisamente più solido, ma, con il tendone al Glasgrenze, la Weltraum-Halle, l’OpenStage e la DJ-Floor a Ongolito Ville, ci sono ora ben cinque location che, con un programma variegato, garantiscono groove di altissimo livello e buon umore.
Nonostante tutto, il fascino unico dell’ex area della fabbrica di mattoni, situata a 25 km a sud-est di Hannover, è rimasto intatto. Come, ad esempio, il passaggio verso Ongolito Ville. Luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato, dove ci si può rilassare, ballare fino alle prime ore del mattino – oppure tirare fuori i propri strumenti, incontrare persone con gli stessi interessi e suonare un po’.
Per i nostri ospiti più piccoli, il Kinderland offre giochi e divertimento. E chi è alla ricerca di qualche souvenir, per cambiare può semplicemente fare una passeggiata lungo la via dello shopping, fermarsi qua e là per scambiare due chiacchiere o, con un po’ di fortuna, trovare forse proprio quello che ha sempre desiderato: la scelta di artigianato e abbigliamento è comunque immensa. Così come c’è un’ampia gamma di prelibatezze culinarie per soddisfare sia gli appetiti più grandi che quelli più piccoli. I mattinieri apprezzano la colazione all’Ongolito Bar; nelle ore serali, lì vengono servite le pizze più gustose del mondo al ritmo della musica di DJ ambiziosi.
Programma
I primi artisti e artiste che si esibiranno quest'anno sono già elencati sul sito web del festival. Come di consueto, il programma definitivo con gli orari dettagliati verrà pubblicato circa due settimane prima dell'inizio del festival.
Sfondo
Zytanien, ovvero la vecchia fabbrica di mattoni, è un piccolo villaggio di alternativi. Fino al 1981, su quell’area avrebbe dovuto essere realizzato un progetto pilota per la produzione dei cosiddetti mattoni “Zytan” a base di argilla espansa. La produzione industriale fallì tuttavia, costringendo l’azienda a chiudere. È rimasto solo il nome, che ha ispirato la denominazione dell’area abbandonata, occupata nel 1986 da una comunità hippie. Il terreno, oggi affittato legalmente, è abitato e mantenuto da 18 individualisti. L’ultimo fine settimana di agosto gli abitanti organizzano il loro ormai leggendario Festival di Zytanien, facendo rivivere il Flower Power degli anni Settanta.